Oltre il Cielo: l'Adunata

Un brusco risveglio

Come se si fossero di colpo svegliati da un brutto sogno, Artax, Acron, Kamaal e Antares hanno ripreso bruscamente conoscenza all’aperto, sulle colline che circondano il sito di scavo chiamato Miniera degli Echi. Lo spettacolo che si è parato dinanzi ai loro occhi aveva dell’incredibile in quel luogo sconosciuto il tempo stesso sembrava avere rallentato a tal punto da fermarsi, permettendo ai quattro improvvisati compagni di muoversi in un mondo completamente immobile.

Paralizzate come tutto il resto, nella radura davanti alla miniera spiccavano decine e decine di guerrieri in armatura, divisi in due formazioni pronte a scagliarsi l’una contro l’altra alla guisa di un quadro dalle tinte surreali, un contingente di uomini si opponeva a uno di strane creature simili a elfi e orchi.

Lentamente, quasi come se una mano invisibile avesse cominciato a far girare un disco, cose e persone hanno ripreso a muoversi naturalmente… non prima che la deformazione professionale da assassino di Antares spingesse il giovane uomo a fare scempio del plotone di non-umani davanti agli sguardi allibiti dei loro avversari, letteralmente impazziti di gioia per aver vinto la battaglia senza versare una goccia di sangue.

L’angelo bianco (questo il soprannome dato dai guerrieri ad Antares) è stato acclamato a lungo e il leader della brigata, un comandante di nome Komack Strider, ha insistito per portare lui e i suoi increduli compagni a Lacoryth, la città delle due torri.
Nessuno dei quattro “stranieri” aveva la minima familiarità né con la zona né con la cultura locale, ma grazie all’aiuto di Komack hanno compreso di trovarsi su una gigantesca isola chiamata Styria, inaccessibile dal resto del mondo a causa di un potente vincolo magico creato una generazione fa da un eroe di nome Balder Kos.

Quel luogo aspro e selvaggio è stato infatti il teatro del tremendo conflitto tra gli Aeducan di Balder e una non meglio specificata minaccia chiamata “il Re Demone”. Le leggende di Lacoryth riportano il fatto che questo “re Demone” abbia corrotto gli Aen Elle (le specie non umane) e le abbia guidate contro l’Impero d’origine degli Aeducan (gli attuali abitanti umani dell’isola), per poi fare rotta apparentemente senza motivo verso Styria.
Dopo un lungo inseguimento per mare, la flotta guidata da Lord Kos ha raggiunto la nave da guerra Carestia (l’ammiraglia del Re Demone) nello Stretto dei Lamenti, e le ha dato fuoco. Messo alle strette, il malvagio signore degli Aen Elle si è spinto su una piccola imbarcazione al largo del Promontorio del Tramonto, nel nordest dell’isola, e ha iniziato un potente rituale per far affondare l’intera Styria. Fortunatamente Balder e un sapiente Aen hanno unito le loro forze per creare una potente barriera intorno all’intero territorio, salvandone gli abitanti ma condannandoli a un isolamento eterno. Si dice che l’unico modo per sciogliere gli effetti di una simile interdizione sia quello di utilizzare la Spada di Khaine, l’arma che il Re Demone perse nel confronto diretto con Balder avvenuto nella Piana delle Ossa.

Mentre Artax e Acron facevano la conoscenza dell’influente imprenditore e alberghiere Budon Ench e tentavano di orientarsi utilizzando una mappa da lui offerta in dono, Antares e Kamaal hanno interrogato l’unico Aen Elle sopravvissuto alla strage delle Miniere dell’Eco. Gli “stranieri” sono così venuti a conoscenza del fatto che le menti di queste creature sono protette da antiche e pericolose entità che uccidono, anche a enormi distanze, chiunque tenti di violarle. Misteriosamente, quando il suddetto sistema di difesa si è attivato, Antares ha assorbito l’energia sprigionata attraverso l’Aen Elle (che non è sopravvissuto al processo) senza riportare ferita alcuna.

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DuncanCradle

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